ToTò…Tra Miseria e Nobiltà.

 

IMMAGINATEVI una NAPOLI di FINE 800…
una Vecchia Cartolina in Bianco e Nero…
Ingiallita dal Tempo.
Raffigurata vi è un Basso Napoletano…
IL RIONE SANITA’ .
Il bucato steso ad asciugare… il mercato fatto per strada…
mentre i commercianti decantano ad alta voce i loro prodotti
e nobil’ Uomini che escono dalle case di Donne Profumate e Vanitose.

In Questa Napoli Incontaminata e Viva…
il Basso del Rione Sanità non sapeva ancora
che avrebbe dato lustro
al più Grande Personaggio del 900.
Antonio de Curtis in arte TOTO’.

Napoli fu patria in quegl’anni di grandi uomini:
Scarpetta, i fratelli De Filippo, Cesare Bixio,
che rappresentarono una città in miseria…
soggetta ad un nuovo cambiamento.
La sconfitta dei Principi Borbonici qualche anno prima…
ma anche una Napoli Nobile…
Sempre Fiera… Sempre Dignitosa…
ha permesso ai Napoletani di Camminare a Testa Alta.

E’ tra “”Miseria e Nobiltà “” che nasce Toto’…
Colui che con Leggerezza
meglio ha voluto raccontare la Napoli che si arrangia…
Felice e Forte…
anche nella Drammaticità degli Eventi.

Toto’ nasce per caso…
come Attore di Avanspettacolo e successivamente
Attore delle Commedie che tutti abbiamo visto.
L’abilita’ di questo Uomo stava nella spontaneità del recitare.
Niente Scuola… Niente Corsi di Teatro…
Napoli è stata per Lui l’Unico Vero Teatro e la Strada…
Maestra di Recitazione.

Ciò che c’Incanta è la Genialità del Momento…
l’Improvvisazione… capace di mettere in difficoltà
il più Abile degli Attori.

Toto’ era lo Specchio che Rifletteva le Storie Neorealiste di quegl’Anni.
Le Commedie da Noi Conosciute erano girate principalmente dalla Gente
e per Gente Comune.

Questo è stato il Segreto
che ha reso Grande tutto il Cinema Italiano del Dopoguerra.

“”Miseria e Nobiltà “”…
il Forte Dualismo di un Uomo che…
nonostante la Incessante Lotta per Conquistare Titoli Nobiliari…
riuscì ad essere continuamente Umile…
Ricordando le Sue Origini.

La nobiltà d’Animo…
l’Umiltà e la Voglia di far Sorridere chi Veramente l’Amava…
lo Distinguevano rendendolo un’ Istituzione
tra gli Attori di quel Periodo.

Egli fu capace di raccontare senza remore le sue Debolezze
e soprattutto la Paura di Essere Dimenticato.

Questa è stata la Grandezza di Totò…
Principe nella Vita e nell’Animo.

“”Signori si Nasce””

e LUI…
“”lo Nacque… Modestamente””

Toto’ è stata forse l’ultima Grande Maschera assieme a Eduardo de Filippo…
di una Napoli legata alle Tradizioni…
Perse nel Corso dei Decenni.

La Maschera…
la Stessa che Tutti gli Attori Indossano quando salgono sul Palco di un Teatro
Impossessandosi in un altro “”IO””…
Finzione Scenica, in una Realtà Soggettiva.

Toto’… Ipotetico Giullare…
in più occasioni si è spogliato del suo Apparire…
Mostrando la Vera Essenza.

Schiacciato ripetutamente dalla Critica Cinematografica Toto’
ha voluto Svestirsi dell’Abito da Scena…
spinto dalla Paura…ancora una volta…
di Non Essere Compreso.

Dietro la Maschera ecco un Uomo Fragile…
Malinconico… e Poeta come pochi…
Vivendo con Tristezza il Dualismo che ne Rappresentava:
L’ATTORE e il PRINCIPE:
una Continua Lotta contro Se Stesso.

Questo lato sofferente e’ quasi un “”dono””
che ci consente di conoscere veramente
“”Il Principe Antonio De Curtis””.
Tutti ricordano “”a’ livella”” …
la sua Poesia più Conosciuta e Recitata…
inizialmente Ironica…
ma che termina con tale crudezza lasciando tutti pietrificati.

“”nuje simmo serie…appartenimmo  a morte!””

non dando Via di Scampo o Ulteriore Interpretazione.

Le sue poesie… le sue canzoni d’amore… come l’eterna “”Malafemmena””…
ci hanno Permesso di Conoscere l’UOMO e l’ARTISTA.

A più di 40 anni dalla Sua Scomparsa
Totò è ancora Presente nella Nostra Cultura.
I suoi Film… di Trama Semplice… ma di significato profondo…
sono apprezzati dai Giovani che non hanno avuto la Fortuna
di Scoprirlo quando era in Vita.

In una sua intervista Toto’
affermava che il suo lavoro a distanza di anni
Sarebbe stato Dimenticato.

Oggi…
se fosse in Vita avrebbe Risposto in Maniera Diversa:

“”Ma mi facci il piacere””

con una Migliore Consapevolezza della Sua Genialità
nello SPETTACOLO come nella VITA .

 

 

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